Incontro tra le Segreterie nazionali e l’Amministratore Delegato di ANAS su Piano Industriale, rinnovo contrattuale e collocazione della Società.
Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro, programmato da tempo, tra le scriventi Segreterie nazionali e l’Amministratore Delegato di ANAS, particolarmente atteso per i chiarimenti da fornire in merito alla collocazione della Società e al suo futuro.
L’Amministratore Delegato ha illustrato i risultati conseguiti nell’ultimo anno e mezzo, evidenziando l’incremento degli investimenti destinati alle nuove opere e alla manutenzione programmata, il ritorno ad una previsione positiva di utile di bilancio, la riduzione dei tempi di pagamento alle imprese e gli investimenti realizzati sul capitale umano, anche grazie al lavoro svolto con il Sindacato attraverso il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, il Premio di Risultato e i processi di valorizzazione e mobilità del personale, particolarmente significativi in ambito aziendale.
Ha inoltre illustrato un Piano Industriale di circa 36 miliardi di euro, dei quali soltanto 11 miliardi risultano attualmente finanziati, richiamando il positivo andamento del bilancio e il previsto ampliamento della rete stradale in gestione che, nei prossimi anni, passerà dagli attuali 32.000 chilometri a circa 40.000 chilometri. Ha tuttavia confermato le difficoltà riscontrate, in sede istituzionale, nel conseguire il prolungamento della concessione unica sulla rete stradale pubblica, attualmente in scadenza nel 2032.
Nel confermare la volontà del Governo e del vertice aziendale di perseguire la fuoriuscita di ANAS dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, l’Amministratore Delegato ha chiarito che tale percorso deve ritenersi, allo stato attuale, sostanzialmente bloccato, non essendo emerse garanzie tali da assicurare ad ANAS condizioni migliorative o, quantomeno, equivalenti a quelle attuali.
Rispetto alla collocazione di ANAS, il Sindacato, evidenziando la necessità di fare finalmente chiarezza, a tutti i livelli istituzionali, sul futuro della Società, in considerazione del ruolo strategico che essa riveste nell'ambito del sistema viario del Paese, ha ribadito la necessità di una scelta definitiva sul futuro di ANAS, ritenendo indispensabile garantire autonomia gestionale, certezza degli investimenti, stabilità industriale e piena valorizzazione del patrimonio professionale rappresentato dalle lavoratrici e dai lavoratori, superando l'attuale fase di incertezza, che rischia di compromettere la serenità e l’impegno profuso dai lavoratori e di indebolire la piena efficacia dell'azione aziendale.
Considerando la conferma della collocazione in FS, è evidente per le OO.SS. che debba essere riesaminato il rapporto con la Capo Gruppo, nel rispetto della diversità dei rispettivi ambiti e modalità di intervento, dei modelli gestionali utilizzati, delle regole e delle procedure da adottare per il buon andamento gestionale, confermandone l’autonomia contrattuale.
Rispetto ai temi urgenti da affrontare, che richiedono l'attivazione di un percorso istituzionale, il Sindacato ha sollecitato la revisione dell'Accordo di Programma quinquennale sottoscritto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, scaduto alla fine del 2025, dal quale dipende una quota rilevante del finanziamento di ANAS, nonché l'abrogazione del D.P.R. n. 1126/1981, che, oltre a prevedere un modello organizzativo ormai superato, continua a condizionare in maniera non più sostenibile il lavoro del personale tecnico e di esercizio.
Per quanto riguarda il piano dei lavori, il Sindacato ha sollecitato la calendarizzazione, già richiesta, del confronto sul Modello di Esercizio, da avviare dopo la pausa estiva, confermando la necessità di dare continuità al percorso definito con il rinnovo del CCNL attraverso l'attivazione dei gruppi di lavoro chiamati ad affrontare le materie condivise, tra cui la revisione dei profili professionali, delle declaratorie e delle fasce di scorrimento, richiamando altresì la necessità di completare il percorso costitutivo dell'Ente Bilaterale.
In tema di implementazione degli organici, pur apprezzando il significativo incremento occupazionale realizzato negli ultimi anni, il Sindacato ha ribadito la persistente carenza di personale, in particolare nei settori Tecnico ed Esercizio, che interessa numerosi territori a causa dell'estensione della rete viaria, del suo progressivo ampliamento, dell'aumento delle nuove opere e del fisiologico turnover determinato dai pensionamenti.
Con riferimento ai processi di valorizzazione del personale, il Sindacato ha ribadito la necessità di individuare percorsi trasparenti, oggettivi e condivisi, evidenziando come il benessere organizzativo rappresenti un fattore strategico per la competitività dell'Azienda, attraverso investimenti sulla partecipazione consapevole, sulla qualità delle relazioni industriali e sull'incremento delle tutele, comprese quelle di genere.
Le Organizzazioni Sindacali hanno infine evidenziato che la prossima stagione contrattuale dovrà ulteriormente sviluppare e implementare quanto già previsto dal vigente CCNL in materia di digitalizzazione e utilizzo dell'intelligenza artificiale nei processi organizzativi, assicurando che l'impiego degli algoritmi sia governato dalla contrattazione collettiva e avvenga nel pieno rispetto della professionalità, dei diritti, della dignità e delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.
Rispetto al programma dei lavori, ANAS ha assicurato il proprio impegno a rispettare gli accordi sottoscritti, ribadendo la volontà di riprendere il confronto sul Modello di Esercizio a partire dal mese di settembre e di completare gli adempimenti necessari per l'avvio delle attività dell'Ente Bilaterale.
In replica, l’Amministratore Delegato ha riconosciuto il determinante contributo delle lavoratrici e dei lavoratori di ANAS, in particolare del personale Tecnico e di Esercizio, ai risultati conseguiti dall'Azienda e alla gestione delle attività ordinarie ed emergenziali.
Roma, 15 luglio 2026
Le Segreterie Nazionali

